Prima che tutto diventasse ghiaccio

scritto da lubeck92
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Ci sono persone che portano dentro un cielo, altre un mare, altre ancora una pioggia che nessuno vede. Poi ne incontri una capace di trasformare tutto in inverno. E scopri che anche il gelo, a volte, è un modo per non sentire più dolore.
- Nota dell'autore lubeck92

Testo: Prima che tutto diventasse ghiaccio
di lubeck92

Prima che tutto diventasse ghiaccio

Ieri era con me un uomo

che dentro di sé conteneva il cielo.

Ricordo le pupille nere, dove scintille di stelle,

come briciole di pane,

erano sparse sul fondo,

brillando quiete e calde.

Credeva ciecamente che l’alba

non ardesse per il sole,

ma per la speranza.

Poi ne incontrai un altro:

dentro di lui si udivano le onde del mare.

Si sollevavano in schiuma, ruggendo,

e prendevano il volo come uccelli liberi,

per poi ricadere indietro,

ribollendo d’impotenza e di rabbia.

Nessuno credeva in lui,

e lui…

lui stesso non era più capace di credere.

Poi venne ancora un uomo:

dentro di lui la pioggia piangeva

con la tristezza dell’autunno.

Camminava avvolto nel cappotto,

lo sguardo basso, le spalle timidamente curve,

cercando di nascondere le tracce delle lacrime

perché nessuno intorno potesse accorgersene.

Gli sembrava di essersi perduto:

sordo, muto

e quasi cieco.

L’ultimo che incontrai

aveva una tormenta che danzava nel cuore.

Nei suoi occhi biancheggiava febbraio

e lui mi guardava con il sorriso di un amico,

sapendo perfettamente

che nel ghiaccio non esistono

né dubbio né dolore.

E non ricordo più

in quale momento, dentro di me,

si siano gelati

il cielo,

la pioggia

e il mare.

© Copyright 2026  Johann Lubeck

Prima che tutto diventasse ghiaccio testo di lubeck92
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